lunedì 8 febbraio 2016

Il Battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte a Napoli


Mosaico del monogramma di Cristo nella volta del battistero

Il Battistero di San Giovanni in Fonte a Napoli è una preziosa testimonianza dell'arte paleocristiana e della fede dei primi cristiani, seguitemi e vi svelerò il perchè.
Napoli, come ogni città dai lunghi natali, ha un patrimonio culturale e artistico inestimabile, conserva capolavori unici che meritano di essere conosciuti e rientra in questa categoria il battistero più antico d’Europa, più antico addirittura di ben trent'anni del battistero del Laterano voluto da papa Sisto III a Roma, è, insomma, la più antica testimonianza musiva dell’arte e della fede paleocristiana in Occidente, che presenta elementi innovativi che saranno ripresi solo dopo quasi un secolo dalla Roma papale e dalla bizantina Ravenna. Tutto questo è presente nel piccolo battistero di San Giovanni in Fonte nel Duomo di Napoli.

Colonne romane e vasca in cocciopesto arredano questo piccolo edificio
Battistero di San Giovanni in Fonte

martedì 12 gennaio 2016

Antonello da Messina e il Rinascimento a Napoli

A palazzo Zevallos Stigliano a Napoli è appena terminato un omaggio al grande Antonello da Messina durante il quale è stato esposto una sua piccola ma preziosa opera che mi ha fatto innamorare dell suo stile e quindi vi porto alla scoperta dello stile di Antonello da Messina.

Antonello da Messina, battezzato con il nome di Antonio de Antonio o degli Antoni, è sicuramente uno dei massimi rappresentati dell’arte europea, ma molti conosceranno questo nome perché è il cavallo super favorito su cui Er Pomata e Mandrake puntarono tutto, per conoscere il resto della storia basta vedere il film “Febbre da cavallo”.

Particolari interni del Palzzo Zevallos Stigliano

giovedì 12 novembre 2015

Una meravigliosa piscina nell'area flegrea

L’area flegrea è un posto bellissimo che ha incantato gli antichi per la sua terra fertile, per il mare e per il clima. Da zona di puro passaggio commerciale nel Tirreno divenne una zona centralissima per il commercio marittimo dei greci conquistatori e della Roma imperiale.

Da sinistra, Lago Fusaro e il Monte di Procida lato Cuma. Monte di Procida e il Vesuvio da Bacoli
Dal Medioevo in poi tale centralità fu perduta a causa del forte bradisismo, delle varie eruzioni, una molto violenta si ebbe nel 1538, che limitarono lo sfruttamento del territorio, il cambiamento politico e la scelta dei vari regnati di preferire e agevolare il porto di Napoli rispetto a quello di Pozzuoli.
Oggi, purtroppo, la bellezza della zona è stata messa a dura prova dall'eccessiva antropizzazione ma, fortunatamente, molti posti ancora incantano.

Piscina Mirabilis
Inizio questa narrazione da una delle testimonianze più affascinati dell’ingegneria romana giunta fino a noi, parlo della Piscina Mirabilis, o Mirabile, come si preferisce.

giovedì 22 ottobre 2015

Il misterioso culto del dio Mithra e i suoi mitrei a Santa Maria Capua Vetere

Il mitreo di Santa Maria Capua Vetere (Ce) è legato al circuito dell’anfiteatro, per capirci, quello dove combattè Spartaco, ed è, a tutt'oggi, una preziosa testimonianza campana sul culto del dio Mithra ed è un ottimo spunto per parlare di questa misteriosa religione che si diffuse nell'Impero Romano più o meno contemporaneamente a quella cristiana.

Ingresso del Mitreo

sabato 26 settembre 2015

Simone Martini a Napoli


L'eleganza artistica di Simone Martini l'ha reso celebre e molto ambito tra i regnanti medievali europei. Tra le varie corti spicca quella Angioina dove Simone Martini realizzò, su richiesta di Roberto d'Angiò, uno dei suoi capolavori, considerato un manifesto politico travestito da dipinto, con questo post vi spiegherò il perchè.

venerdì 11 settembre 2015

Alla scoperta dei capolavori di Luca Giordano nei d'intorni di Napoli

Come spiegai nel post inaugurale del mio blog, ho una particolare passione verso l'arte di Luca Giordano perchè a pochi passi da casa mia costruì, nel Seicento, una villa e una piccola chiesa dedicata alla Madonna del Carmine. Entrambe sono giunte a noi, ma la chiesa ha perduto, purtroppo, molti dei suoi gioielli mentre la sua villa è stata radicalmente cambiata. Per questa particolare passione mi sono prefissata di mostrare tutti i suoi lavori conservati nei luoghi poco conosciuti ma altrettanto belli che meritano di essere visitati. Vi faccio scoprire la chiesa di Sant'Agostino ad Ercolano.

venerdì 24 luglio 2015

Un incendio, una storia. La chiesa della Madonna del Carmine a Napoli

In onore alla Madonna del Carmine, nell'omonima chiesa a Napoli si ripete ogni 16 luglio, rispettando una tradizione secolare, l' “incendio” del campanile.
L’origine di questa festa è antica e s’intreccia con molti avvenimenti storici e religiosi che nel tempo coinvolsero i napoletani e la grande piazza antistante alla basilica maggiore, come sempre, il tradizionale "incendio del campanile" è un pretesto per raccontare la storia della Chiesa della Madonna del Carmine a Napoli e della sua Piazza e per farvi scoprire una zona poco turistica ma molto bella della città.


Porta del Carmine in Napoli antica di D'Ambra

giovedì 2 luglio 2015

Dove iniziò la leggenda di Spartaco: origine della gladiatura


Dopo aver descritto brevemente la storia di Spartaco e come funzionava un anfiteatro, è arrivato il momento di descrivere l’origine di questi giochi cruenti e il perché erano amati dai romani.

giovedì 18 giugno 2015

Dove iniziò la leggenda di Spartaco.

particolari dell'anfiteatro capuano dove combatté il leggendario Spartaco

Ammirando l'imponente e maestoso anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, calpestando la sua arena, camminando lungo i suoi corridoi non potevo non ricordare le gesta eroiche di quel gladiatore che fece tremare Roma, quel trace conosciuto con il nome di Spartaco che si ribellò al suo lanista Batiato e a Roma per poi morire, dopo tre anni di lotta, infilzato come un portaspilli dai legionari guidati da Crasso. Ecco a voi la storia di Spartaco e dei suoi compagni.

giovedì 7 maggio 2015

Giuseppe Arcimboldo, un grande rappresentante del Manierismo europeo

Osservando la mascotte dell'Expò non potevo non pensare al geniale Arcimboldo e all'emozione che ho provato quando a Vienna ho visto esposto nelle sale nel Kunsthistorisches Museum alcune sue opere. Giuseppe Arcimboldo, artista italiano che ha saputo rappresentante benissimo il Manierismo europeo, vi spiegherò il perché